4 BORGHI MENO TURISTICI DELLA PROVINCIA DI LUCCA
di Lucy Lopardo
Un viaggio autentico tra storia, natura e tradizioni lontano dalle folle.
Lucca si fa amare da sola: le sue mura imponenti, l’anfiteatro, le sue cento chiese e i caffè accoglienti la rendono una meta imperdibile, non solo per i turisti stranieri, ma anche per i locali.
Eppure, pochi sanno che la provincia di Lucca è un mondo a sé: dal mare alle montagne, passando per borghi che sembrano sospesi nel tempo, alcuni perfino dimenticati dagli stessi lucchesi.
Ecco 4 località meno battute che ti conquisteranno:
1. Castelnuovo di Garfagnana
Castelnuovo di Garfagnana, ricco di storia e natura, è la scelta perfetta per un’escursione fuori dai soliti circuiti turistici.
Grazie alla sua posizione strategica, nel 1300 fu conquistato da Lucca e affidato al celebre condottiero Castruccio Castracani. Stanchi dei continui conflitti toscani, i suoi abitanti scelsero di passare volontariamente sotto il dominio degli Estensi, per poi entrare definitivamente nella provincia di Lucca nel 1923.
Cosa vedere:
– La Rocca Ariostesca: un castello medievale che deve il suo nome al poeta Ludovico Ariosto, governatore della zona per gli Este. Restaurato dopo i danni della Seconda Guerra Mondiale, oggi è visitabile.
– Il ponte di Santa Lucia: un affascinante ponte in pietra che conduce alla Porta Castruccio Castracani, ingresso al centro storico.
– Il Duomo dei Santi Pietro e Paolo: risalente al 1456, con interni barocchi.
– Il Loggiato Porta: un tempo sede del mercato, oggi ospita un ristorante perfetto per una pausa gustosa.
Barga
Barga, affascinante borgo medievale, è dominato da un castello arroccato su uno sperone roccioso, protetto da antiche mura e accessibile da tre ingressi: Reale, Macchiaia e Borgo.
Passeggiando tra i suoi vicoli acciottolati si scoprono scorci d’altri tempi. Da non perdere:
– Via del Pretorio e Piazza Ser Barghesano, con una vista spettacolare sul Duomo di San Cristoforo e sulle colline circostanti.
– Il Conservatorio di Santa Elisabetta: ex monastero delle Clarisse, fondato nel XV secolo e trasformato nel 1788 in scuola per fanciulle da Pietro Leopoldo.
– La loggia cinquecentesca dei mercanti, accanto al palazzo comunale, dove nel 1870 la famiglia Capretz inaugurò una famosa caffetteria frequentata persino dal poeta Giovanni Pascoli.
Camaiore
Camaiore, di origine romana, si trova tra le spiagge della Versilia e le Alpi Apuane, regalando un mix perfetto tra storia, cultura e tradizione gastronomica.
Da non perdere:
Chiesa di Santa Maria Assunta (1260) e Museo Archeologico: perfetti per approfondire la storia del borgo.
Arco di Trionfo, Chiesa di San Michele Arcangelo e Porta Lombricese: scorci suggestivi per un itinerario tra arte e architettura.
E poi, concediti un assaggio dei sapori locali: scarpaccia camaiorese, torta (salata) di pepe, tordelli e la Sbriciolona (una deliziosa mortadella di suino).
Coreglia Antelminelli
Ultimo, ma non per importanza, il borgo di Coreglia Antelminelli, patria dei “figuristi”, artigiani che diffusero l’arte della lavorazione del gesso nel mondo.
Il museo locale racconta la storia di questa tradizione, legata all’emigrazione dalla Valle del Serchio tra il XVIII e il XX secolo.
Se ami i sapori autentici, qui potrai assaggiare:
Borghe: castagne secche bollite nel latte e servite con panna e zucchero.
Polenta di neccio: preparata con farina di castagne, perfetta per un tuffo nella tradizione.
Consigli extra
Se non hai un’auto, valuta il noleggio di una vettura o di un driver per la giornata, magari con una guida locale che ti sveli i segreti di questi luoghi affascinanti, chiedici e ti aiuteremo!
Non dimenticare una sosta al Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, un gioiello architettonico che merita una visita mentre esplori la provincia di Lucca!
Quale di questi borghi ti affascina di più? Raccontamelo nei commenti!