2 Giugno 2026

Jette Mühlendorf Christensen e il Museo dei Bozzetti di Pietrasanta

di Lucca Info&Guide

Jette Mühlendorf Christensen e il Museo dei Bozzetti di Pietrasanta

Vorrei narrarvi una, anzi tre, belle storie d’amore che hanno come protagonista una donna straordinaria per intelligenza, sensibilità e intraprendenza: una vera visionaria lungimirante, della cui vita e del cui operato, purtroppo, ancora troppo pochi sono a conoscenza. Tre storie con un unico filo conduttore: l’attrazione verso la bellezza.

 

  • la prima racconta la passione della nostra protagonista per l’arte e la cultura, un sentimento che l’accompagnerà per tutta la vita
  • la seconda per un uomo affascinante e carismatico, che diventerà il suo compagno e il padre di sua figlia
  • la terza, infine, parla dell’affetto per un borgo della Toscana, piccolo ma carico di sapiente tradizione artigianale, un luogo a lei “straniero”, ma dove si sentirà a casa fino alla sua morte avvenuta prematuramente, a soli 47 anni.

Di chi stiamo parlando? Di Jette Mühlendorf Christensen, fotografa, giornalista e critica d’arte danese, ideatrice del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta, la mia città natale.

Ma partiamo dall’inizio.

 

Jette nasce il 5 gennaio 1942 vicino ad Aalborg, nel nord della Danimarca. Cresce insieme alla sorella minore in un contesto familiare semplice, ma sereno e stimolante.

Fin da piccola mostra un forte interesse per l’arte, un naturale senso dell’estetica e un innato “occhio” fotografico, attento al dettaglio. Essendo molto bella, lavora per dieci anni come modella nella moda, ma poi decide di seguire la sua vera passione, iscrivendosi al corso di Storia dell’Arte presso l’Università di Aarhus.

 

Durante la redazione della sua tesi, collabora con il Kunstmuseum della città, avvicinandosi sempre più all’arte moderna. In questo museo non solo lavora come guida (anche lei, pensate un po’..) — raccontando ai visitatori i segreti nascosti dietro le opere esposte — ma partecipa anche all’allestimento delle mostre temporanee.

Ed è qui, in occasione della preparazione della collettiva intitolata Souvenir, che ha inizio la sua seconda storia d’amore: quella con l’artista danese Jørgen Haugen Sørensen. Siamo nel 1968. Lui è uno scultore già affermato nel panorama internazionale, noto per la straordinaria carica espressiva delle sue opere in molteplici materiali: marmo, bronzo, terracotta e ceramica. Al primo incontro, scatta la scintilla e nasce un’intesa così forte da stravolgere completamente le loro vite. Per lei, Jørgen lascia moglie e figli, mentre Jette rinuncia a laurearsi per seguirlo nella sua avventura artistica in giro per il mondo…finché non decidono di stabilirsi a Pietrasanta, in Toscana, nel 1973.

Jette e Jørgen / fonte: Documentart Museo dei Bozzetti Pietrasanta

Comincia così l’amore per questa piccola città della provincia di Lucca, un luogo dove è possibile vivere e respirare l’arte grazie all’esperienza tramandata e maturata in secoli di storia nella lavorazione artistica del marmo, del bronzo e della pietra. Gli artigiani pietrasantesi possiedono competenze tecniche tanto sviluppate da richiamare prestigiosi artisti contemporanei tra cui Botero, Mitoraj, Vangi, César, Pomodoro, Cromy, Ciulla, Yasuda (solo per citarne alcuni) a realizzare le loro opere in questo angolo della Toscana. Jette con il suo sguardo attento, curioso, da “straniera”, vede nei laboratori artigianali locali un potenziale raro e prezioso da proteggere e far conoscere. Così, per merito di questa donna meravigliosa e al sostegno di Pierluigi Gherardi, responsabile della cultura e dello spettacolo del Comune di Pietrasanta, nasce nel 1984 un museo unico nel suo genere, dedicato ai bozzetti e ai modelli preparatori delle opere d’arte moderna di importanti scultori italiani e stranieri.

Perché custodirli? Sono “solo” gessi, realizzati in un materiale di scarso pregio, spesso destinati a essere dimenticati nei laboratori della Versilia. In realtà, Jette comprende che si tratta di veri e propri tesori: rappresentano infatti sia la fase creativa sia quella tecnica del complesso processo artistico. Racchiudono l’intuizione dell’artista e la mano esperta dell’artigiano capace di tradurla nell’opera finale. Per questo motivo, sono pienamente degni di entrare a far parte di una collezione museale, in quanto parte del nostro patrimonio culturale. Grazie Jette!!

Siete curiosi di visitare questo originale Museo, allestito in un suggestivo ex convento agostiniano del ‘500?

Sapete che a Pietrasanta troverete un Parco della Scultura Contemporanea e che per la sua ricchezza artistica la città è stata soprannominata la “Piccola Atene”?

 

Partecipate ad una visita guidata, organizzata dalla nostra Associazione Lucca Info&Guide per scoprire questo posto incantevole.